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Chi siamo

Crazy Art vende e noleggia Antiquariato, Modernariato, Collezionismo e Curiosità, Oggetti e Arredi d'epoca e Vintage. 

 

Rosella, Chiara e Giada Ramponi

nello showroom di Crazy Art in Via Merano 18 - Milano.  foto di Cosimo Pichierri

 

 

Rosella Ramponi

   Sono Bianca Colombo, meglio conosciuta come Rosella  Ramponi. Ho aperto Crazy Art nel 1971 insieme a Giancarlo Ramponi, mio marito e padre delle mie due figlie, Chiara e Giada. Il Ramponi ed io abbiamo iniziato come vetrinisti per gioiellerie e orologerie, noleggiando soggetti per vetrine, e col tempo abbiamo accumulato molto materiale antico, fino a trasformare la nostra attività in un negozio, molto grande, di antiquariato e modernariato. Oggi, con le mie socie-figlie, ci occupiamo di soddisfare una clientela dai gusti ricercati e, perché no, stravaganti. Non per altro siamo conosciute come “Crazy Art -  Antiquariato e Follie”. Conosco ogni singolo pezzo contenuto nel nostro negozio di 800 mq, e come se non bastasse, mi ricordo anche quelli che abbiamo acquistato in oltre 40 anni di attività, a quanto e a chi li abbiamo venduti e comprati. Nel mio tempo libero leggo solo libri gialli, non so cucinare, ma per fortuna ci sono le mie figlie, vivo con una gatta matta, e vado a ballare con gli amici. Alla faccia delle mie figlie che mi chiamano “vecchina”.

 

Chiara Ramponi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono Chiara Ramponi, la figlia primogenita di Giancarlo e Rosella.  Il mio compito è quello di dare la prima accoglienza in Crazy Art. Da quando son tornata da un periodo di permanenza all'estero, finito il liceo artistico, ho iniziato ad aiutare i miei genitori, dapprima in modo discontinuo e via via sempre più stabile, fino ad oggi.

 

Giada Ramponi

giada ramponiSono Giada Ramponi, o come mi chiama mia mamma la “sua bimba piccola”, anche se ormai ho una certa età, ma si sa, alla mamma tutto è concesso (solo a lei!).

Ho studiato Pittura all’Accademia di Belle arti di Brera, e ho cambiato lavoro non so più quante volte: ho venduto vestiti di seconda mano, fatto la bigliettaia e la libraia per prestigiosi musei milanesi, la cuoca in un catering, la restauratrice di dipinti per quasi 15 anni (ho iniziato a bottega che ancora frequentavo il liceo) e la decoratrice di pavimenti e pareti in resina. Oggi creo spille con giocattoli di recupero e lavoro con la mia famiglia. In Crazy Art mi diverto a cambiare la disposizione dei mobili periodicamente, seguo i social e mi faccio venire idee bizzarre ogni due per tre. Ho una passione sfrenata per l’arte, principalmente quella contemporanea, l’artigianato e le cose fatte a mano, che mi ha portato a fare formazione per i venditori online insieme alla community Handmade Italia.

 

 

 

 

 

La storia di Crazy Art

 

Estate - Novembre 1971

Nell’estate del 1971 Giancarlo e Rosella Ramponi, intenti a progettare il loro futuro, si innamorano e comprano in un negozio di antiquariato a Chianciano, un cavallino triciclo italiano dell’inizio del XIX secolo. Pochi mesi dopo a Milano nasce Crazy Art di Giancarlo Ramponi, all’epoca vetrinista, che si occupa di fornire soggetti per vetrine a gioeillerie, orologerie, boutique di moda e negozi di calzature in tutta Italia.

1973

Primo trasloco da via Ennio a via Nicola d’Apulia 12. Crazy Art inizia a noleggiare i materiali che via via acquista in mercatini dell’allora nascente brocante e in negozi di antiquariato in Emilia e Veneto, principalmente. Inizano le collaborazioni con fotografi di still life di cucina e di moda, attraverso il noleggio degli oggetti acquistati. Alcune tra le più importanti e imponenti collezioni di Crazy Art iniziano proprio in questo anno.

1976

Nasce la primogenita Chiara.

1978

Nasce la seconda figlia Giada.

dal 1978

Giancarlo e Rosella iniziano una partecipazione assidua ai mercatini dei quali prima erano solo clienti: Bollate, Cernusco sul Naviglio, Brera e Mercatone del Naviglio Grande a Milano.

dal 1982

Inizia la collaborazione con Stefano Spagnoli, principale promotore e organizzatore del MercanteInFiera di Parma, che a quel tempo si svolgeva a Palazzo Ducale. La prima presentazione di Crazy Art è l’esposizione della collezione di 25 biciclette d’epoca, tra cui una Draisina della fine del XVIII secolo, poi venduta interamente negli anni a seguire.

1983

Al MercanteInFiera di Parma viene per la prima volta mostrata al pubblico la collezione sugli arredi, costumi, scenografie, manifesti circensi proveniente dai più importanti circhi italiani e internazionali: all’epoca la più ampia collezione su materiali del mondo del circo in tutta Europa, ridottasi negli anni e riproposta in seguito.

ottobre 1983

Partecipazione alla Mostra - Mercato di Piacenza “Arte e Restauro” con l’esposizione di giocattoli antichi: dagli antenati dei flipper di fine ‘800 ai cavalli a dondolo

17 novembre 1983

Viene inaugurato il negozio di strumenti musicali antichi Musa, in via Pisacane a Milano e a tagliare il nastro d’apertura c’è il sosia di Giuseppe Verdi.

dal 1983

Iniziano le partecipazioni a grandi mostre-mercato antiquarie: ad Arezzo, a Sarzana, a Santa Margherita Ligure. La notorietà di Crazy Art cresce a vista d’occhio, così come la collezione dei suoi oggetti e arredi.

1984

In collaborazione con il Comune di Milano (Assesorato alla Cultura - Consiglio di Zona 10 - ndr ora consiglio di zona 2), la Società Milanese Corse e Cavalli e gli Ippodromi di San Siro, Crazy Art organizza la mostra “Ieri e Oggi di un’area milanese: Trotter 1892 - 1984” presentando un cavallo in legno - scivolo, realizzato da Paolo Mondin su progetto di Franco Giuliano: nel meraviglioso contesto della parco della scuola, un cavallo gigante ispirato al cavallo di Troia, dove i bambini potevano arrampicarsi da una scala posta all’interno di una delle zampe e sfrecciare sulla coda-scivolo.

1985

Si inaugura al MercanteInFiera di Parma, trasferitosi nell’attuale sede di Fiere di Parma a Baganzola, la prima inaudita mostra sugli arredi delle case di tolleranza, riproposta poi negli anni a seguire: la mostra-mercato era una ricostruzione dei vari ambienti di un casino di lusso e di un casino popolare, partendo dall’ingresso per avventurarsi, solo con lo sguardo, nelle camere da letto, fino ad arrivare all’infermeria.

A Sanremo nel padiglione di Villa Ormond con il partrocinio del Comune, apre durante il periodo estivo la mostra “Il circo è meraviglioso” con 3.500 oggetti dai primi dell’800 agli anni 80, che raccontano la storia del circo.

1986

Secondo grande trasloco da via Nicola d’Apulia a via Lambrate 18 in 2.000 mq di pure meraviglie in un capannone di archeologia industriale alla periferia della città: apparentemente un passo azzardato per un negozio di antiquariato, quello di trovarsi fuori dalla “seconda cerchia” che negli anni si è invece dimostrato vincente. Lo spazio dona la possibilità ai coniugi Ramponi di portare avanti i due filoni principali del loro mestiere: da un lato l’esuberzanza di Giancarlo Ramponi che inizia a organizzare ogni tipo di mostre tematiche sui più svariati argomenti, dall’altro l’operosità di Rosella Ramponi che segue il lavoro del noleggio dei materiali più disparati, inusuali, stravaganti, rari, ma anche tanti di quegli oggetti di brocante, aquistati negli anni dell’esordio.

Di pari passo entrambi iniziano a delineare un'estetica, un approccio e un utilizzo inconsueto degli arredi e complementi antichi, con uno sguardo divertito e giocoso ad un mondo, quello dell'antichità appunto, che si prende troppo sul serio, diventando così elitario e distaccato dalla realtà quotidiana.

10 maggio 1987

In collaborazione con l’Associazione piccoli antiquari rigattiteri restauratori di Brera, viene organizzato il primo mercatino di baratto nel cortile di via Lambrate 18, che proseguirà per molti anni ogni domenica.

13 settembre 1987

Inaugurazione della mostra “Le case del piacere”: viene riproposta la mostra presentata con successo due anni prima al MercanteInFiera di Parma, in via Lambrate 18: ingresso a pagamento simbolico con l’acquisto di una marchetta a 2.500 lire e la possibilità di barattare oggetti osè con arredi più “utili” o viceversa.

21 febbraio 1988

Inaugurazione della mostra “La vetrata d’arte” con oltre 400 vetrate dal XIX secolo agli anni 50.

dal maggio 1988

Ogni giovedì alla corte di Crazy Art arriva un carico di”, arrivi settimanali per 3 mesi di container di ogni tipo di arredo e suppellettile antico: 54 tavoli vecchi e antichi; 500 sedie dal 1850 al 1950; 100 bauli e cassapanche dal ‘700 al ‘900; 130 tavolini dal 1880 al 1950; “Si accomodi!!!!” 80 poltrone e poltroncine; 50 scrittoi e scrivanie da ufficio e non; 150 panche-panchine-sedie-tavoli giardino in ghisa, ferro e legno; 40 cassettoni e comodini dall’800 al ‘900; 50 credenze con e senza alzata di epoche diverse; 80 colonnine e appendiabiti; midollino e bamboo; e infine prosciutto e melone - rinfresco di buone ferie per amici/clienti.

ottobre 1988

Viene presentata la mostra “Gabriella Crespi: una firma degli anni 70”, artista milanese, ai vertici del design italiano.

22 giugno 1989

Inaugurazione della mostra “I dipinti di Cesare Conca”, artista milanese dedito al mosaico dipinto a tessere.

18 ottobre 1989

Per i 18 anni di Crazy Art, viene organizzata la mostra “Capolavori Kitsch”, ideata leggendo un articolo di Arnaldo Fraccaroli sul mensile La Lettura del 1909, dal titolo “La più brutta delle esposizioni”: un’esposizione centrata sulle cose “belle” di cattivo gusto, che non passano mai di moda e che possono assumere un sapore nuovo, seguendo il detto popolare “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace” con cui Crazy Art è perfettamente d’accordo, allora come oggi.

1992

Si affianca Crazymport S.R.L., nuova società aperta dai coniugi Ramponi, con le stesse finalità, ma con un occhio particolare al commercio con l'estero e al commercio all’ingrosso.

5-7 anteprima  e 12 giugno 1992

La Wunderkammer: L’universo ricostruito in una stanza”. Con anteprima alla Bagarre, presso le Fiere di Parma, e poi presentata in via Lambrate 18, viene presentata al pubblico la stanza delle meraviglie di Giancarlo e Rosella Ramponi: dai coccodrilli alle uova di struzzo, dalle corone in argento alle macchine diaboliche come l’aletoscopio di Naya di Venezia (ndr. visore di stampe diurne e notturne), dalle reliquie ai denti di narvalo, dalle sfere armillari alle collezioni di farfalle, dagli orologi Biedermaier ad organo agli astrolabi, dalle gabbiette con uccellini canterini meccanici agli automi, un mondo intero di meraviglie e collezioni fantastiche.

4 luglio 1992

Al Palazzo Brizzolari di Arezzo si presenta una mostra di 200 dipinti russi dagli anni 50, con nomi quali Mikhail Ananiev e Maria Plahova e altri.

luglio 1992

Crazy Art va in trasferta a Sant’Agata Feltria proponendo un campionario delle sue scoperte e dei suoi tesori di alto e basso antiquariato, di oggetti d’uso quotidiano, di assoluta e meravigliosa inutilità: di arte pazza, appunto! Ed espone per la prima volta una collezione di oltre 200 ex voto di varie epoche.

autunno 1992

Crazy Art, per festeggiare i suoi vent’anni di noleggio, propone a redattori e art-buyers delle riviste di moda e arredamento, 3 mesi di utilizzo gratuito delle proprie “cose” in cambio della citazione sul servizio e offre la possibilità di utilizzare i 2.000 mq dello spazio di via Lambrate 18 come location.

26 settembre e 14 ottobre 1992

Durante il MercanteInFiera a Parma, Crazy Art presenta l’anteprima di “Officina Fornasetti: 50 anni di design”, una mostra che ripropone il laboratorio di Piero Fornasetti, scomparso prematuramente solo quattro anni prima. Dalla sua agenda, dai contratti di lavoro, dagli schizzi e i bozzetti, dai torchi per la stampa, gli inchiostri, le lastre litografiche, fino alla sua produzione di mobili e complementi d’arredo. E per la prima volta vengono esposti i lavori e alcuni rari dipinti degli esordi degli anni 30, il suo primo lunario “All’insegna delle dodici mani” completo di prove di stampe, timbri scolpiti etc. del 1940, eseguito per l’amico Giò Ponti, e infine le lastre originali litografiche utilizzate per le stampe dei suoi tessuti, lunari, oggetti e mobili dal dopo guerra.

10 dicembre 1992

Crazy Art apre la sua succursale, o meglio la sua galleria antiquaria, in via Pietro Custodi 4 a Milano, inaugurando “All’antica mangeria”, un negozio tematico, storico, antologico e archeologico su tutto ciò che riguarda la cucina, la gastronomia e i piaceri della tavola.

26 marzo 1993

Visto l’enorme successo del negozio tematico di via Pietro Custodi, Crazy Art propone in anteprima a Parma, durante la manifestazione fieristica “L’isola del Tempo”, e successivamente nello spazio milanese, la mostra “Gargamella: modi e strumenti del mangiare antico”, sull’antiquariato gastronomico che testimonia i passaggi del tempo e l’evoluzione della società, attaverso l’evoluzione del gusto. Argomento principale della mostra è “il dolce”, con la presentazione di dipinti ad olio  su carta del 1941 di G. Scott, artista inglese dedito alla raffigurazione dolciaria, stampi in metallo per cioccolata, in legno e ceramica per biscotti, manifesti pubblicitari etc. Oltre agli arnesi è presentata anche una grande collezione di libri e ricettari, nonché una collezione iconografica dei riti del mangiare, con foto di Piero Fornasetti sui modi e i costumi del rapporto con il cibo nel mondo.

22 giugno 1993

Come se 2.000 mq da una parte e 400 dall’altra non bastassero, Giancarlo e Rosella decidono di aprire un secondo grande showroom in via Lambrate al 14, a pochi passi dalla sede principale, di 500 mq., che per l’inaugurazione viene allestito con la mostra-mercato “Un’estate nei giardini dell’Eden”, con arredi per esterni, per giardini e per terrazze.

30 marzo 1994

In via Lamrate 18 si inaugura la mostra sull’horror “Incubi da collezione” con una collezione di diavoli in bronzo e diavolerie da tunnel dell’orrore, mobili con dragi e serpenti e quadri di vanitas dell’800. Il pezzo forte: un vitello a due teste e sei zampe proveniente da un circo dei freaks.

10 aprile 1994

Crazy gelato: questa è davvero strana! Per festeggiare la primavera, in collaborazione con la Pasticceria Grecchi di via Pacini, Crazy Art presenta il suo gelato: gusti tradizionali preparati con la sapienza tecnologica moderna e serviti su un cono rosa, creato apposta per l’occasione. E ovviamente non manca la mostra tematica sull’arte del fare il gelato, dalla preparazione al consumo, nello showroom dedicato agli arredi da giardino di via Lambrate 14.

settembre 1994

Prima nella sede di via Lambrate e poi al Grande Mercato d’Italia di Scena all’Autodromo di Monza, vengono messi in mostra e in vendita i materiali e le scenografie provenienti dai magazzini della Rai di Milano, usate per gli sceneggiati, le trasmissioni e i programmi televisivi, le lotterie, etc. ideate da grandi scenografi e designer come Codognotto, Portoghesi, Iosaghini, Giò Ponti.

7 ottobre 1994

Prigioni dorate per pennuti reali” al Brocantage del Parco Esposizioni di Novegro: una curiosa collezione di gabbie e gabbiette per uccellini, dalle voliere giganti alle mini gabbie per grilli, passando per le gabbie con automi musicali di canarini provenienti dalla collezione di un clown tedesco dell’inizio del 1900.

8 ottobre 1994

Al MercanteInFiera in collaborazione con il negozio di Arezzo Strumenti Scientifici d’Epoca, di Fausto Casi e Anna Simoncioni, si inaugura la mostra “Nichelodeon. I giochi ottici: il precinema e la pretelevisione”, una mostra storica sulla comunicazione visiva, partendo dal cinema e dalla televisione e andando a ritroso nel tempo, per scoprire i giochi ottici e d’intrattenimento dei nostri antenati.

gennaio 1995

Presentazione alla trasmissione Rai “In Famiglia” con Massimo Giletti e Paola Perego della collezione del circo.

Alla Mostra di Antiquariato di Assago vengono presentate tre ambientazioni provenienti da punti di ristoro: un’antica osteria tradizionale briazola; l’intero bar del 1920 del Grand Hotel di San Pellegrino Terme, realizzato da Eugenio Quarti, comprensivo di bancone, tavoli, poltroncine, boiserie, sgabelli etc; un vecchio pub inglese, anch’esso corredato di bancone, sgabelli, boccali ect. E viene riproposta un’esposizione storica  sull’arte della cucina in generale.

primavera 1995

Le ambientazioni dei punti di ristoro vengono ampliate e nasce “10 bar per la moda”: mostra di banconi da bar, carretti da gelataio, macchine e attrezzature per il caffè, il vin brulè, i cocktail, insegne di locali, il tutto condito con una sfilata danzante sulle note del cancan, del tip tap e del charleston suonate con una pianola dell’800 e rinfrescato con bibite, gelati e champagne.

21 aprile 1995

Alla prima edizione di Garden & Country al Parco Esposizioni di Novegro, Crazy Art partecipa con la sua collezione di arredi per esterni.

giugno 1995

Per la prima volta dopo oltre vent’anni di apertura Crazy Art mette in saldo per un mese il suo gigantesco stock, a causa di una necessaria ristrutturazione dei locali di via Lambrate 18: nascono così i CrazySaldissimi che verranno poi riproposti negli anni seguenti.

15 novembre 1995

Per sancire l’apertura continuativa dello showroom di via Lambrate 14, apre la mostra “Ciao Maschio!” dedicata a lui: il guerriero, il cacciatore, lo sportivo, l’artista, il viveur, il manager, il macho, ma soprattutto il bello. Partendo dall’acquisto del dipinto di Jean Augustin Franquelin, “Le Polonais”, appartenuto a Rudolf Nureyev, e di molti scatti di scena e personali, nonché dagli abiti e costumi di uno dei più grandi ballerini di tutti i tempi, Giancarlo e Rosella Ramponi dedicano l’intera area del nuovo spazio a un percorso di ambientazioni per svelare i volti nascosti e esibiti dell’uomo, dall’infanzia all’età adulta.

1996

Mostra collaterale “Imbandire il tempo” in concomitanza e organizzata dal Macef, a Villa Erba a Cernobbio, dove l’intera villa si è trasformata in una successione di tavole imbandite: dalla sala da pranzo con i mobili di Piero Fornasetti, al tavolo del XVIII secolo del monaco solitario, ai tavolini tet-a-tet con vista lago per prendere il te, alla tavolata  impero in stile egizio per 12 coperti , agli angolini nascosti per fare un picnic negli anni 50, al refettorio con tavolo fratino e panche di 5 mt, al banchetto di caccigione con piatti e arredi della foresta nera, alla sala marina con piatti a tema ittico e poltroncine da transatlantico, alle tavolate liberty imbandite, fino ad arrivare a un’imponente vetrata di 10 metri di lunghezza, degli inizi del XX secolo, della ditta Corvaja e Bazzi rappresentante il lungo lago comasco e l’isola Comacina.

27 marzo 1996

La galleria antiquaria di via Pietro Custodi cambia nome:  “Oz. Collezionismi estremi” un negozio dove trovare oltre 100 idee per collezioni classiche, inconsuete, assolutamente folli. Il famoso mimo Joachim Kitting, per l’occasione vestito da Uomo di Latta, accompagna i visitatori nel nuovo mondo di Crazy Art dedicato agli oggetti di piccole dimensioni: dal campionario dell’impresario di pompe funebri, con bare in miniatura, agli strumenti per la scrittura, alle 95 mini mummie liberty e smatate, ai portadocumenti per i piccioni viaggiatori, agli accessori da falconiere, al micro zoo di bronzi viennesi, e persino l’uccellino usato dai fotografi da collegarsi alla macchina fotografica nei primi del 1900.

E per l’occasione un’area è dedicata alla mostra “Un bel sedere. Dal trono alla comoda, l’insolita storia dell’arte di stare seduti” e ad una collezione di mobili con scomparti segreti, mobili di fantasia e inconsueti, come l’eccentrico tavolo inglese musicale con bicchieri, la glassarmonica.

marzo - luglio 1996

A causa del terzo grande trasloco e la chiusura definitiva della sede di via Lambrate 18, vengono riproposti i CrazySaldissimi.

settembre - dicembre 1997

Le Crazy Proposte monotematiche, ogni due settimane, per festeggiare i 25 anni di Crazy Art, nel negozio di Via Pietro Custodi:

La moda da dietro le quinte.” Antiche attrezzature da piccoli atelier di sartoria e immagini della moda nei secoli, in occasione di ModaMilano;

Little big horn”. Il corno come oggetto d’uso in tutte le epoche;

Il riflesso dell’anima”. Lo specchio, l’invenzione più guardata nei secoli;

Magiche trasparenze”. L’esposizione di vetrate antiche e liberty legate a piombo con un servizio di restauro e posa in opera.

Intoccato. PimaPatina”. L’oggetto, il dipinto, il mobile antico nel suo stato di grazia, senza restauri, che mostra tutta la sua velata usura del tempo.

Il vittoriano rivisto”. Decoupage moderno su antiche cose.

In punta di forchetta”. Illustrazione gastronomica nei secoli, dalle attrezzature contadine alle sontuose apparecchiature per tavole di prestigio.

marzo 1998

Il negozio di via Pietro Custodi si trasforma in un piccolo zoo con dipinti e oggetti a tema animalier con rappresentazioni di animali domestici,  animali esotici e animali fantastici.

luglio 1998

Onda su onda. Il mare è una tavola blu” una mostra per lasciarsi trasportare dalla Crazy Onda e salpare verso nuovi lidi, attraverso dipinti, stampe, strumenti marinari, salvagenti, timoni, modelli di imbarcazioni e velieri per arredare la casa al mare. “Ship portrait”, esposizione dei piccoli dipinti su tavola e legno di Alfredo Acciarri, raffiguranti barche a vela, motoscafi, navi da guerra. E per finire viene esposta la collezione di Gianfranco Sala, orafo milanese e creatore di miniature di imbarcazioni in oro, argento e gusci di noce. Il tutto in via Pietro Custodi per tutta l’estate.

agosto 1998

La flotta di Crazy Art sbarca a Sarzana nella Fortezza Firmafede per la XIX edizione della Mostra Nazionale dell’Antiquariato, dove viene allestita la mostra “Onda su Onda” con particolare accento sui modellini dei velieri, sulle attrezzature navali, sui libri di viaggio e su dipinti dall’800 agli anni 50.

settembre 1998 e marzo 1999

Il bosco incantato di Crazy Art al MercanteInFiera di Parma si anima di fauni, satiri, ninfe e naiadi, in un allestimento fiabesco dove, tra le felci e le luci a occhio di bue, spuntano dipinti e sculture, ma anche porcellane, lampade sigilli che rappresentano le creature fantastiche dei boschi in atteggiamenti amorosi, dediti al piacere, alla musica e alla sregolatezza: è “La carne e il diavolo. L’eros nell’olimpo notturno e luciferino”. Firme senza pari si sprecano in questa magnifica e suggestiva mostra: porcellane Fraureuth, Jozef Rona, A. Caasmann, Walter Schott, Magrini, Bechtold, Laurana, Zolnay e per finire lo stupefacente marmo “Pan als lehrer des flotenspiels “di Reinhold Begas, ora conservato alla BEGAS HAUS Museum für Kunst und Regionalgeschichte di Heinsberg.

maggio - giugno 1999

La mostra presentata nelle due edizioni (autunno e primavera) del MercanteInFiera di Parma, “La carne e il diavolo. L’eros nell’olimpo notturno e luciferino”, viene riproposta in trasferta a Nizza a Tempora - Salon International d’Antiquaires de Nice.

Nello stesso periodo, a Bagarre della Fiera di Parma, “Il Gelato al Limone”: la fresca proposta di Crazy Art per rivivere deliziosi momenti del passato, con una collezione di carretti dei gelati e strumenti per la preparazione e lavorazione del gelato, insegne, ricette, palette etc.

1 dicembre 1999

Con la chiusura del traffico milanese per motivi di inquinamento ambientale, Crazy Art offre ai suoi visitatori una sana boccata d’aria pulita e presenta “Aria di montagna. Antichi arredi per la casa ideale di montagna”, ricostruendo un’elegante chalet di montagna e un casino di caccia, incrementando l’interesse verso gli arredi costruiti con le corna di cervo. Mascotte d’eccezione erano i Wolpertinger, animali di fantasia imbalsamati, provenienti dalle Alpi bavaresi.

maggio 2000

Dopo aver rilevato l’intero arredo di un negozio storico di sementi e articoli da giardinaggio milanese, Crazy Art lo espone a Bagarre di Fiere di Parma, corredato da una collezione di fiori didattici in cera, legno, cartapesta e metallo, dipinti a tema floreale e ortofrutticolo, oggettistica e suppellettili, in un contorno di composizioni floreali, di frutta, di ortaggi, di piante carnivore e infinite sorprese, da scovare nei 320 cassetti dei mobili del negozio del Verziere: è “Giardino segreto. Sogni bizzarri di un floricoltore vegetariano”.

In contemporanea, alla Fiera di Cremona prende il via la rassegna “Stradivaria”: appuntamento semetrale con il collezionismo, l’antiquariato e il modernariato. Un deballage organizzato da Giancarlo Ramponi, con un’attenzione particolare agli strumenti musicali antichi e agli strumenti meccanici.

agosto 2000

Torna l’interesse per la tavola e a Sarzana nella Fortezza Firmafede Crazy Art presenta “Da mangiare con gli occhi”, una mostra dedicata alla decorazione della tavola nei diversi pasti giornalieri, accompagnata da dipinti di frutta e ortaggi e oggettistica a tema culinario.

ottobre 2000

All’appuntamento autunnale con Stradivaria, oltre ad ampliare l’area dedicata agli strumenti musicali e meccanici d’epoca, Crazy Art propone ben 3 eventi collaterali:

Alla spina”: un’intera birreria bavarese della fine dell’800, con tanto di tavoli, bancone, sgabelli, insegne, boccali, dipinti e svaghi come i tirassegni dipinti;

Giro, girotondo…”: un viaggio a ritroso nel tempo fra i ricordi d’infanzia, con giochi dalla fine dell’800 agli anni 60

Cassetti a sorpresa”: un negozio di sementi dei primi del 900 milanese.

agosto 2001 

Alla XXII edizione della Mostra Nazionale dell’Antiquariato  nella Fortezza Firmafede di Sarzana lo zoo fantastico di Crazy Art prende vita con “Bestiario. L’arca di Crazy Art” con oggetti e dipinti che rappresentano animali veri e immaginari: dal tavolo in cedro del libano scolpito con ippopotami in uno stagno di Gabriella Crespi, ai dipinti di caccia di importanti pittori tedeschi quali Guido Hammer e Albert Singer, ai leoni decò in bronzo a dimensioni naturali preposti di guardia in una villa in Sassonia, fino a una grande falena in ferro battuto di Mazzucotelli e al modello in argento e bronzo della Fontana delle Ondine di Brunnen in Bei Wien di Baden realizzata da Kassin.

settembre 2002

Chiude il negozio di via Pietro Custodi a Milano e si inaugura una nuova sede di Crazy Art in via Madonnina 11, uno dei più prestigiosi salotti di Milano, dove vengono esposti pezzi selezionatissimi della lunga fuga dal banale o, come in molti l’hanno definito, “il paese dei balocchi” di Giancarlo Ramponi, per festeggiare i 30 anni di attività. Per l’occasione si inaugura la mostra “Pinocchio”, per celebrare il personaggio creato da Collodi, che nell stesso anno compie 120 anni. L’amico Giorgio Forattini crea il logo dell’esposizione e viene indetta una campagna di recupero del monumento abbandonato al burattino più famoso di tutti i tempi in Piazza Dateo a Milano.

dicembre 2002

Crazy Art propone di organizzare a Sarzana, nella  Fortezza Firmafede,  la mostra mercato “Padiglione d’inverno”, dove i 40 espositori parecipanti espongono le loro personalissime Wunderkammer, in un tripudio di stranezze e curiosità di ogni epoca e stile.

 

[To be continued ... Appena riusciremo a recuperare altre info dall'archivio aggiungeremo gli anni mancanti ]

 

La storia di CRAZY ART è lunga e ricca di avvenimenti, e continuerà a stupire negli anni futuri!

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